La ricerca ricostruisce il fenomeno dell’ “antagonismo digitale” inteso come forma di attivismo socio-politico espressa attraverso strumenti digitali e, in particolare, tecniche di hacking; lo studio vuole esplorare l’eterogeneità della categoria, rilevandone la trasversalità a più contesti socio-politici nonché il carattere evolutivo che lo ha portato a diventare una componente ricorrente nel repertorio delle proteste sociali contemporanee. La trattazione guarda a diverse direttrici di ricerca tra cui le radici culturali inerenti l’etica hacker e la cultura cyberpunk, nonché le convergenze tra hacktivismo e i movimenti di protesta di matrice anti-globalista e anti-capitalista