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A linkblog by Archivio Grafton9: web documents on the archives of social movements, underground cultures and the memory of political struggles.

(La Trasformazione invisibile della società e i suoi edifici attraverso la lettura de’) LE ORIGINI e LE SORTI degli SPAZI AUTOGESTITI a Torino: La presente tesi restituisce il lavoro di ricerca di dettaglio e “dall’interno” sugli spazi occupati autogestiti presenti sul territorio del comune di Torino. Parallelamente agli interventi top-down tipici della pianificazione urbanistica istituzionale e alle modificazioni del patrimonio costruito di iniziativa privata, la città di Torino sin dalla fine degli anni ’60 ha subito un processo di trasformazione silenziosa dal basso, a partire dai collettivi di movimento della sinistra extraparlamentare che, attraverso le occupazioni, hanno sviluppato pratiche dell’abitare di volta in volta innovative, sempre in aperta critica alle dinamiche del potere costituito.

Ci si è quindi posti alcune domande chiave: quali erano le ragioni delle diverse occupazioni? A quali esigenze stavano (ipoteticamente) rispondendo? Questi spazi hanno apportato modificazioni alle dinamiche urbane di quartiere e agli spazi di prossimità? In poche parole, perché si occupano gli spazi e come? Per rispondere a queste domande è stato importante elaborare una tassonomia degli spazi, categorizzando le loro funzioni pregresse, le nuove finalità, e le pratiche informali dell’abitare emergenti dalle occupazioni stesse