A Bologna, diversi centri sociali hanno contribuito ad arricchire la realtà cittadina dal punto di vista culturale, creativo, sociale e politico. I documenti in questa pagina non hanno la pretesa di dare un quadro esaustivo della realtà dei centri sociali bolognesi, perchè si tratta di documenti di cui possediamo l’originale cartaceo, non di una raccolta sistematica e completa di quanto è stato prodotto da tutti i centri sociali bolognesi. Crediamo però che, pur nella loro parzialità, questi documenti possano contribuire a conservare la memoria di una realtà viva e multiforme e allo stesso tempo precaria, caratterizzata da sgomberi e cambi di sede. In particolare, riteniamo che questi documenti possano essere utili a documentare l’attività dei centri sociali per gli anni in cui ancora non esistevano Internet nè tantomeno i social. I documenti che abbiamo digitalizzato sono conservati nei fondi archivistici “Marco Pezzi”, “Fabrizio Billi” e “Mimmo Cortellessa”. Oltre che i volantini e i documenti accessibili dal questa pagina, conserviamo anche alcuni manifesti dei centri sociali bolognesi, che si possono vedere qui. Conserviamo anche alcune foto di un centro sociale occupato all’inizio degli anni 80, in via Beroaldo (quartiere San Donato), si possono vedere qui. Sulla storia dei centri sociali di Bologna, dalla fine degli anni 70 in poi, consigliamo l’articolo di Valerio Evangelisti Una cultura “altra”, in attesa del silenzio. I centri sociali a Bologna.
Documenti vari sui centri sociali bolognesi da alcuni fondi dell’Archivio Marco Pezzi