
La stagione delle occupazioni degli spazi sociali a Roma è una storia lunga che parte dagli anni Ottanta e arriva fino a oggi. I centri sociali occupati autogestiti hanno rappresentato una parte vitale del tessuto politico, sociale e culturale di Roma, sono stati spazi di resistenza, inclusione, lotta, cultura e creatività. Fabrizio C., che ha fatto parte dell’assemblea del CSOA La Torre, realtà occupata dagli anni Novanta che dura ancora oggi nel quadrante nord-est di Roma, raccoglie le voci delle e dei militanti di questa stagione e ne ripercorre la storia fra entusiasmi, prospettive, lotte e sgomberi.

Registrazione video del dibattito dal titolo “Collezioni e archivi audiovisivi in rete. Ricerca, conoscenza, saperi condivisi e uso pubblico”, registrato a Roma martedì 23 maggio 2017 alle ore 10:10.
Dibattito organizzato da Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico.

Shadow libraries, sometimes called pirate libraries, consist of texts aggregated outside the legal framework of copyright. The purpose of this channel, then, is to have all these libraries at our fingertips when in need of a certain text or book.

Skank Bloc Bologna: Alternative Art Spaces since 1977 is a book edited by Roberto Pinto and Francesco Spampinato that reconstructs the history of nonprofit exhibition spaces in Bologna from 1977 up to the present. Whether individual initiatives, cooperative enterprises, or social centers, the spaces featured in this volume devised the real “Bologna model”: one-of-a-kind, compared both to the situation in other Italian cities and to the international scene.
The book’s title references a 1978 song by the English post-punk band Scritti Politti, emblematic of the international perception of Bologna as the epicenter of political agitation and cultural innovation. Historic spaces covered include Traumfabrik, Cassero, neon, Link Project, and Il Campo delle Fragole.

Presentazione del libro Frammenti di lotta armata e utopia rivoluzionaria, edito da Controinformazione, con Vincenzo Ruggiero, Edoardo Di Giovanni, Primo Moroni e Filippo Alfieri. Il libro raccoglie le testimonianze di alcuni militanti della Walter Alasia.
Da Italian Tapes Archive

Nel novembre del 1995 un gruppo di lavoratori dello spettacolo, di artisti e di studenti occupa gli spazi del Teatro dell’Accademia di Belle Arti di Bologna. Nasce così la vicenda del Teatro Polivalente Occupato di Via Irnerio a Bologna. Nell’arco di cinque anni lo spazio si apre alla città divenendo uno dei luoghi di aggregazione culturale più rilevanti a livello nazionale, ospitando le principali compagnie del teatro di ricerca degli anni ‘90, proponendo concerti Jazz e di musica sperimentale, organizzando i primi rave e divenendo in breve tempo un luogo di sperimentazione politica ed esistenziale per la generazione che vedrà soffocare le proprie istanze nelle giornate di Genova 2001.
https://www.raiplaysound.it/playlist/cinqueannididesiderio
“Dare la voce ai senza voce”: questa è stata la rivoluzione di Giorgio Lolli, ex operaio e sindacalista bolognese, tecnico autodidatta delle radio libere. Nei quarant’anni vissuti in Africa, ha costruito oltre 500 emittenti dal Togo al Mali, dal Senegal al Burkina Faso: con la sua impresa Solaire, è il primo a installare radio FM, utilizzando trasmettitori a bassa potenza e alla portata di tutti, dando voce anche alle comunità delle zone più isolate.
Ma l’opera di Lolli non si ferma qui: fonda infatti scuole gratuite per radiotecnici, formando giovani africani che oggi lavorano in autonomia. Il documentario alterna immagini d’archivio e riprese contemporanee, seguendo il viaggio del suo “discepolo” Abdrahmane Cissoko attraverso il Senegal, dove realizza l’ultimo desiderio del suo maestro: creare una radio al confine tra Senegal, Mali e Mauritania, pensata per i giovani migranti.
La narrazione si chiude in Italia, con la creazione di Radio Solaire Livorno, una radio pirata pensata per una comunità multietnica toscana. Un ponte ideale tra Africa e Italia, passato e presente, onde radio e relazioni umane.


In contemporanea con il cinquantesimo anniversario del Congresso di Rimini (31 ottobre – 4 novembre 1976) che decretò lo scioglimento di Lotta Continua, pubblichiamo un libro che intende raccontare una storia della
più numerosa organizzazione della sinistra extraparlamentare italiana, e più in generale gli anni Settanta del ‘900.
Non un libro di teorie politiche o analisi storiche, ma una raccolta a più voci che mette insieme le storie inedite di decine di militanti affiancate da centinaia di fotografie e materiali originali dell’epoca.
When does a hobby become something more than a hobby? When does a group of people doing things together become a community? When does that community begin to think about continuity, transmission and safeguarding?
this is a wiki directory for digital zines and digital zine collections/archives!
please add any/all digital zines or zine collections you know about to the list! the more the merrier.

Eighth Tower Library brings together Eighth Tower’s magazine and monograph publications in a single, ever-growing collection. It includes every issue of Eighth Tower Magazine, dedicated to experimental and dark music, underground horror and science-fiction cinema, and weird fiction, alongside the monographic volumes of the Eighth Tower Essay Series, each devoted to a single artist or subject from the margins of sound and culture.

Audio archaeology since 2010. Mixes, interviews and underground histories. Independently run from Lithuania.
The archive crosses genres and scenes. Academic composition sits beside industrial music, folk recordings, post-punk and electronic music.

Limone Lunare si configura come uno spazio di ricerca, ascolto e restituzione delle memorie orali legate ai movimenti sociali, in continuo dialogo con chi desidera attraversarlo e contribuire. Ogni attività e nuova iniziativa accoglie collaborazioni, nella volontà di costruire un archivio nella forma più collettiva e aperta possibile.
Contiene il Fondo Pantera, una raccolta digitale di fonti orali che conserva e restituisce la memoria del movimento della Pantera a Palermo, divampato nel capoluogo siciliano tra il 1989 e il 1990, attraverso le testimonianze dirette di ex studenti, studentesse ed attivisti coinvolti nelle mobilitazioni.

Archiviare e fare archivio sono pratiche spesso considerate apolitiche, private dal discorso dominante della loro natura intrinsecamente politica. Il volume, tramite l’esempio dell’esperienza movimentista siciliana, capovolge gli immaginari e le narrazioni consolidate, sia sull’isola che sulla pratica del fare archivio.

Hacked Transmissions is a pioneering exploration of how social movements change across cycles of struggle and alongside technology. Weaving a rich fabric of local and international social movements and media practices, politicized hacking, and independent cultural production, it takes as its entry point a multiyear ethnography of Telestreet, a network of pirate television channels in Italy that combined emerging technologies with the medium of television to challenge the media monopoly of tycoon-turned-prime minister Silvio Berlusconi.

Ideato e realizzato da Loredana Rotundo nel 2009, Centri Sociali. Mappe di un’Utopia è un viaggio nella galassia dei centri sociali in Italia condotto da Marco Philopat, scrittore, editore, attivista e fondatore del “Virus” e di “Cox 18”

Collection containing a selection of Italian and international fanzines preserved in the Archivio del ‘900, the research center of Mart museum

Questo libro racconta le prime quattro settimane nelle quali si è consumato l’attacco degli USA contro il Collettivo Autistici/Inventati, un piccolo gruppo di hacktivist*, che dal 2001 al 2026 ha fornito in maniera gratuita strumenti di comunicazione a singoli e gruppi impegnati nella trasformazione sociale. Il testo va in stampa mentre la storia non si è ancora conclusa del tutto

Z’EV + Stefano Pilia | “Live at XM24” SR160
Recorded Live @ XM24 on 13th May 2010, Bologna, Italy, for Spettro Records’ Inauguration Party

A tribute dedicated to the culture of the Italian tape network of the 80s, with textual and also audio contributions from some of the greatest explorers of Italian noise of the 80s

Messa a confronto con l’iperproduzione visiva dei nostri giorni, la lezione del cinema militante dell’AAMOD rivela tutta la sua potenza e i suoi scarti metodologici. Se le fonti storiche custodite dall’Archivio restituiscono uno sguardo immersivo, empatico e profondamente partecipato, i contributi audiovisivi che oggi popolano i movimenti di piazza appaiono spesso frammentati, istantanei e centrati sulla dimensione individuale del singolo dispositivo. Laddove il cinema dell’attivismo novecentesco nasceva all’interno di un progetto di testimonianza collettiva “dal basso”, le immagini del presente – pur muovendo, in molti casi, da una sincera urgenza comunicativa – si trovano esposte al costante rischio della dispersione.

Radio Alice: An Immersion into the History of Italian Free Radio
Radio Alice is a deep dive into the history of Italian free radios. Through this compilation of six Industrial/Noise music tracks, Andrea Stillacci unearths the essence of the revolutionary 1970s, a pivotal era for artistic expression.

Giacomo Verde (Cimitile 1956-Lucca 2020), video artist and techno performer, has dedicated his entire life to the creation of a social and participatory art that directly engages the audience in the creative process, with the use of analogue, digital and web technologies. Verde was a tireless experimenter with new technologies, favouring the use of a poor technology, reinvented in relation to changing expressive needs. The present book follows, just over a year later, the previous text entitled Giacomo Verde. Attraversamenti tra teatro e video (1986-1992), also published by Milano University Press. The research is continued in this volume, which aims to show the artist’s work in the period 1993-2003 through preparatory materials for interactive performances and installations that highlight the importance of drawing as a substantial medium in Verde’s technological creative process. the volume is preceded by an equal publication entitled Giacomo Verde. Crossings Between Theater and Video (1992-1986). The book is preceded by an equal publication entitled Giacomo Verde. Attraversamenti tra teatro e video (1992-1986).

Ah, la famigerata “K7”, la parente povera del disco (vinile e CD), con la sua qualità del suono altalenante, relegata nell’era digitale a scatole impolverate in fondo a una cantina… I 40 autori di questo libro – un tempo adolescenti ossessionati dalla musica, ora autori, giornalisti, editori, illustratori, manager di etichette discografiche, musicisti, registi, conduttori radiofonici e altro ancora – riflettono sulle tappe temporali ed emotive che queste rozze cassette di plastica hanno rappresentato nelle loro vite. Ai tempi in cui pazienza, dedizione, ingegno e creatività erano le parole d’ordine per un gruppo di principianti desiderosi di conoscenza.
La ricerca ricostruisce il fenomeno dell’ “antagonismo digitale” inteso come forma di attivismo socio-politico espressa attraverso strumenti digitali e, in particolare, tecniche di hacking; lo studio vuole esplorare l’eterogeneità della categoria, rilevandone la trasversalità a più contesti socio-politici nonché il carattere evolutivo che lo ha portato a diventare una componente ricorrente nel repertorio delle proteste sociali contemporanee. La trattazione guarda a diverse direttrici di ricerca tra cui le radici culturali inerenti l’etica hacker e la cultura cyberpunk, nonché le convergenze tra hacktivismo e i movimenti di protesta di matrice anti-globalista e anti-capitalista

La digitalizzazione del catalogo della mostra https://www.festivalfilosofia.it/2026/mostre/Nutrire+l-utopia
Punk hardcore, graffiti writing, ultras, centri sociali e movimenti di protesta sono mondi che la società tende a leggere come disordine, come eccesso, talvolta come minaccia. Eppure, ciascuno di questi mondi ha prodotto regole proprie, linguaggi riconoscibili, reti di solidarietà e pratiche condivise, generando forme estetiche, politiche ed etiche spesso più coerenti e più esigenti di quelle del contesto che li ha respinti o repressi.
In questa mostra vengono esposte fotografie, locandine, flyer, dischi, maglie, sciarpe, adesivi, libri: materiali che documentano non solo ciò che queste culture hanno fatto, ma come lo hanno fatto. Comuni denominatori sono l’autoproduzione, l’autogestione, la scelta consapevole di stare fuori, anche radicalmente, dal mercato e dall’omologazione.

Un viaggio attraverso la Bologna rivoluzionaria degli anni `70
C`è stato un momento, un periodo durato circa cinque anni, a cavallo tra il `77 e `81 in cui la città di Bologna era diventata il centro del mondo, tutto sembrava accadere all`interno delle sue vecchie mura, era diventata una specie di snodo geografico della fantasia, della creatività, della riscossa della marginalità. Era il periodo di tante utopie diverse tra loro, che davano vita a un nuovo “strato sociale”, unite da un progetto rivoluzionario fatto di creatività e nuovi linguaggi, dell`immaginazione al potere, dei bisogni, della creatività dispiegata in tutte le sue forme, delle manifestazioni creative del movimento studentesco, degli indiani metropolitani, di A/traverso e altre fanzine politiche, del convegno del movimento e non del `77, del DAMS, di radio Alice, degli incatenati in piazza Maggiore, delle Zangherate, degli studenti fuoricorso, delle droghe come sperimentazione, e di tante altre cose.
Trent’anni di radio a Bologna, la città da cui tutto ha avuto inizio
formattazione e ristampa a cura di Spore Edizioni
giugno 2019, Bologna

This declaration promotes the vision that works of art and cultural heritage should be preserved and shared as widely as possible throughout the world.

Progetto di decostruzione editoriale sui linguaggi visivi nelle fanzine punk e post-punk italiane

Lo Stato per Tucker, altro non e che il più grande dei monopoli criminali e tirannici e le Leggi sui brevetti e sui diritti d’autore i mezzi tramite i quali garantisce speciali e monopolistici privilegi a pochi a spese di molti.
PDF

Intervista all’autore Michele Spinicci.
Cavallotti, D. (2025). Radical Ecologies and Experimental Videos in Bologna in the Early 1990s. In: Catanese, R., Malvezzi, J. (eds) Italian Experimental Cinema and Moving-Image Art. Experimental Film and Artists’ Moving Image. Palgrave Macmillan, Cham. https://doi.org/10.1007/978-3-031-77896-4_12
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Nando Vitale - Roberto Callipari
IMMAGINI DAL CYBERSPAZIO
(Codici Immaginari n° 2 e 1/2)
con un intervento di Franco Berardi “BIFO”
nuova aggiunta alla collezione Codici Immaginari su Archivio Grafton9, grazie a M. per avercelo inviato.

Storia ed iconografia della fanzine “Teste Vuote Ossa Rotte”

Twenty-five years after its founding, a much-diminished community journalism organization may still offer a model for the future.

Il più marcio, tossico, teknuso e apocalittico elenco di tutte le cose che sono punkabbestia

Archivio della Fondazione Echaurren Salaris
Si tratta di oltre 1.000 documenti riprodotti ad alta risoluzione, il che corrisponde a circa 30.000 scansioni di pubblicazioni rare

“The wizard” has been ripping and posting tapes daily on his https://terminalescape.blogspot.com blog since 2009. This massive collection covers DIY and underground releases from punk, hardcore, and all related and unrelated genre. There are both demos from contemporary bands and rare tapes, bootlegs, compilations, etc from his own personal collection, which is extensive due to his long-standing participation in undergound tape-trading scenes.
Copy at Internet Archive

Artivism is a term that indicates the union between art and political activism, a combination that has a long history but which has only been defined more recently, in relation to the appearance of the first telematic networks in the 1980s, and then spread with the development of internet and digital culture

‘COUNTERCULTURE: esperienze tra Milano e la Svizzera negli anni Settanta. Pubblicazione indipendente e movimenti di aggregazione per una critica sociale’
SPRINT—Independent Publishers and Artists’ Books Salon & Istituto Svizzero presentano il podcast COUNTERCULTURE: esperienze tra Milano e la Svizzera negli anni Settanta. Pubblicazione indipendente e movimenti di aggregazione per una critica sociale. Attraverso il punto di vista dell’Archivio Primo Moroni/Calusc City Light bookshop a Milano, navighiamo nelle traiettorie della storia recente, tra politica e cultura, che intreccia l’editoria indipendente ad azioni e movimenti di lotta per un’apertura alle voci alternative della società italiana e svizzera: in che modo dovremmo vivere? Tra progressi, tentativi e fallimenti del sistema e dell’anti-sistema.

Whoever would have thought that industrial/noise music would grow and blossom in a place like Italy. This country would pioneer new styles and sounds and point in what direction upcoming industrial and electronic bands would take.


In The Weight of the Printed Word, Steve Wright explores the creation and use of documents as a key dimension in the activities of the Italian workerists during the 1960s and 1970s. From leaflets and newspapers to books, internal documents and workers’ enquiries; the operaisti deployed a wide variety of printed materials in their efforts to organise amongst new subjectivities of mass rebellion.

The radical tactics of the offline: abandoning the online for more secure offline transfer.

A comprehensive, enthralling and aptly provocative portrait of the singer-songwriter, musician, poet, performance artist, visual artist and occultist known as Genesis P-Orridge.

Intervista su Ondarock
Due dei principali strumenti di ricerca per gli studiosi e semplici appassionati restano ancora oggi gli archivi e le biblioteche, siano esse pubbliche o private. Partendo da questa apparentemente ovvia constatazione, intendo analizzare quale sia oggi il rapporto che lega il mondo della conservazione del materiale a stampa con il variegato universo dell’editoria indipendente

URSSS è una meravigliosa televisione dal sottopalco: una piattaforma/archivio di video musicali con registrazioni di concerti dal vivo, soprattutto di musica sperimentale, elettronica, jazz d’avanguardia e ambient. Online dal 2010, con più di 1500 artisti, senza pubblicità, senza suggerimenti algoritmici.